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Cultura e Turismo

Le colline del Prosecco superiore, tra Valdobbiadene e Conegliano, rappresentano una base di partenza per suggestivi itinerari. Il territorio stesso, tra le Dolomiti e la pianura, diviene scenario suggestivo e dai forti tratti distintivi, vigneti in primis.

La Strada del Prosecco rappresenta sicuramente uno degli itinerari più interessanti. Così con i suoi 120 chilometri complessivi che si addentrano e si inerpicano lungo i colli da Conegliano a Valdobbiadene, l'arteria enologica guida il visitatore tra vigneti ininterrotti, borghi e paesi dove si respira il sapore della secolare arte enoica di queste terre, regalando scorci e paesaggi di autentica bellezza e grande fascino, insieme a testimonianze medioevali, eremi, chiesette secolari, tracce della storia rurale civile e religiosa delle genti di qui. Senza dimenticare la possibilità di incontrare, nei tanti locali disseminati lungo il tracciato, la cucina e i prodotti tipici. Ma soprattutto la strada offre al visitare la possibilità di scegliere l'itinerario più vicino alla proprie sensibilità e predilezioni.

Seguendo la Strada del Prosecco si ha inoltre la possibilità di esplorare il territorio tenendosi in forma. Numerosi itinerari cicloturistici per road bike e mountain bike, di diverse lunghezze e difficoltà, variano dalla comoda rete di piste ciclabili che attraversano la pianura trevigiana e circondano i colli, ai più impegnativi giri ciclistici della pedemontana e della dorsale del Montello. Per i ciclisti off-road solo l’imbarazzo della scelta dell’itinerario, come il sentiero delle rocche tra Asolo e Cornuda, l’anello che da Pianezze circonda il monte Cesen, il letto del Piave.
Numerosi rifugi e sentieri nel territorio, inoltre, rendono Valdobbiadene punto di partenza perfetto per escursioni e passeggiate tra colli e passi. Anche in questo caso, i gradi di difficoltà vanno dalle poco impegnative passeggiate panoramiche ai percorsi di trekking e nordic walking.

Molto interessante anche la scoperta dei luoghi della Grande Guerra (1915-1918), combattuta tra i colli e i monti circostanti, nonché sulle sponde del fiume Piave, punto strategico dell’evolversi delle battaglie. Da visitare assolutamente il Sacrario Militare del Montello a Nervesa della Battaglia, e in generale gli itinerari attorno al Montello sulle tracce della Grande Guerra.

Altri luoghi di interesse
La Tipoteca di Crocetta del Montello accoglie i visitatori e le attività in uno spazio unico e funzionale: 2000 metri quadrati dedicati alla tipografia e all’arte del libro. Il percorso espositivo introduce il pubblico alla conoscenza degli strumenti della stampa, con documenti e oggetti originali. Singole postazioni illustrano con filmati la storia del carattere tipografico e le sue applicazioni nella comunicazione visiva. Tipoteca Museo offre in permanenza una serie di agili supporti alla visita e alla didattica. Aperto al pubblico l’intero anno, ha adottato le prescrizioni in materia di abbattimento delle barriere architettoniche che consentono l’accoglienza e la visita a speciali categorie d’utenza. Le visite guidate sono disponibili in italiano o inglese. 

Il Museo dello Scarpone e della Calzatura Sportiva di Montebelluna risiede in una Villa Storica del XVI secolo ristrutturata fedelmente. Conserva oltre 2000 oggetti di carattere storico, legati al mondo del design, della progettazione, dell'innovazione tecnologica e della produzione delle calzature sportive, che rappresentano storicamente il frutto del know how distintivo del distretto. L'archivio del museo conserva anche 700 brevetti depositati, inerenti al settore calzaturiero, una raccolta di circa cinquant'anni di cataloghi delle principali marche storiche, e, come fiore all'occhiello, un discreto numero di calzature e attrezzature “originali”, dei marchi del distretto, realmente indossate e usate dai campioni dello sport in occasione delle conquiste dei loro primati (medaglie olimpiche, imprese alpinistiche, records, ecc.). 

Possagno è la patria del più grande scultore neoclassico Antonio Canova. La solenne Gipsoteca realizzata nel 1836, che raccoglie pressoché tutti i modelli originali delle sue sculture, i bozzetti in terracotta, i disegni, i dipinti. Il Museo di Antonio Canova è proprio l’immagine totale della sua arte e della sua vita. Qui è conservata la sua memora per volere del fratello Giovanni Battista Sartori. Oggi questa realtà costituisce un riferimento imprescindibile per tutti i musei del mondo che custodiscono gelosamente i capolavori in marmo espressione della sua genialità

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Welcome to Valdobbiadene