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I borghi

Nel verde dei pendii che scendono dal massiccio del Cesen, si adagia Valdobbiadene, una terra ricca di storia e di cultura, terra fortunata per la sua invidiabile posizione geografica.
Attualmente il turismo si esprime con esigenze diverse. Il verde riposo delle nostre valli e delle nostre colline è rimasto intatto perchè intatto ne rimanga il suggestivo e salutare richiamo per chi ama e cerca il riposo e la pace.
Castelli restaurati, rovine di torrioni, strutture inglobate in città, mura difensive, costellano il territorio rimandando continuamente alla storia, alle vicende delle autonomie comunali, ai contrastati rapporti fra le Signorie.

Combai ed in particolare Borgo Colmellere, borgo antichissimo immerso tra castagneti e filari di viti, deve la sua denominazione all’origine medievale, infatti il “colmello” era la più piccola unità abitativa del Medioevo. Nella frazione, peculiare è “La strada della Fan” fatta costruire a donne, vecchi e bambini di Combai durante la Prima Guerra Mondiale dal Genio Militare Austriaco. Strada che serviva a trasportare più agevolmente cannoni ed armi nei punti più alti (sono ancora visibili interi tratti ciottolati) e “Le Spinonce” luogo di anfratti naturali molto caratteristico.

A Conegliano Veneto, il Castello medievale (attuale Museo Civico),sulla cima del Colle di Giano, è una delle architetture più antiche della città, di cuiè il centro medievale. Dell’originario complesso rimangono la Torre della Campana, parte dell’antico Duomo e parte della cinta muraria.
Lungo il percorso di via XX Settembre,  tradizionalmente chiamata Contrada Granda, sono presenti il Duomo e numerosi palazzi di rilevanza storico-architettonica, tutti porticati: tra i più notevoli si ricordano Casa Piutti, il Teatro Accademia, il Municipio, Casa Longega, Palazzo Sarcinelli, Palazzo Montalban vecchio, Palazzo Montalban nuovo e il Monte di Pietà.
Altra opera di rilevanza artistica è la Fontana di Nettuno.

Le Grotte del Caglieròn, situate in località Breda di Fregona, rappresentano un complesso costituito da una grotta naturale costellata da diverse cave. Le cave, risalenti al ‘500, fornivano la “piera dolza” (Arenaria) che serviva per costruire gli stipiti delle case. Di particolare rilevanza turistica è l’Altopiano con la foresta del Cansiglio:la foresta fu per secoli riserva di legname per i cantieri della fl otta di Venezia. Da visitare: la Chiesa Parrocchiale, intitolata all’Assunzione di Maria, ricostituita nel 1474. Moltissime le Ville: tra le principali segnaliamo Villa Troyer del XVII
secolo, Villa Dal Cin del XV secolo e Casa Fossa, in loc. Fratte del XVII secolo.

Il centro di Miane raccoglie numerosi edifici d’interesse storico: la Chiesa Arcipretale del 1878, che esibisce, al suo interno, un tabernacolo di grande pregio, nonché numerosi dipinti. In loc. Visnà il Santuario della Madonna del Carmine, mentre in loc. “Forca”, le antiche carceri della Valmareno.
Da visitare, specie d’estate, gli alpeggi e le malghe di Budoi e Mont, le casere suggestive di Federa ai Pian, il Rifugio di Posa Puner ed il bivacco Mont.

Saccol, inserito nel cuore della zona denominata “Cartizze”, offre al visitatore un paesaggio di dolci colline coltivate a vigneto. Particolare è l’edificio che accoglie la Mostra. Infatti, fino al 1969 era la scuola elementare della frazione ed è situata ai piedi del colle denominato “Croset”, che nei vari secoli fu prima avamposto fortificato, poi cava di pietra ed infine, come tutta la zona, vigneto. Da visitare l’Oratorio di S. Biagio di Stana, tradizione vuole che sia il più antico luogo di culto cristiano dell’intero comune di Valdobbiadene, ed il Capitello dei SS. Biagio e Rocco.

A San Pietro di Barbozza si trova la sede della “Confraternita del Prosecco” presso “Casa Brunoro”. La Confraternita è presieduta dal Gran Maestro ed è composta da studiosi, produttori e protagonisti del mondo enologico. Ha lo scopo di promuovere e diffondere la conoscenza del Valdobbiadene Docg. Da visitare l’Eremo di Sant’Alberto, che si trova in località Barbozza, antico luogo di culto e meta di pellegrinaggi; l’Oratorio di San Biagio e la chiesa dei SS. Vittore e Corona. S. Pietro di Barbozza è protagonista di splendide iniziative culturali ed escursionistiche, come VignArte - simposio di scultura e l’Anello del Prosecco.

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